Viviamo una tentazione precisa nell’usare l’intelligenza artificiale: pensare che la competenza possa essere esternalizzata. Che basti un prompt buono per sostituire vent’anni di campo.
Un modello linguistico predice. Lo fa con una sofisticazione che disorienta. Ma predire non è attraversare.
Il problema oggi non è lo strumento, ma l’illusione che lo strumento basti.
Chi conosce davvero un contesto, una relazione, una storia, non diventa meno necessario perché esiste un modello addestrato su miliardi di testi. Diventa più necessario. Perché il modello non sa quello che non sa.